Sicurezza in India: cosa deve sapere chi viaggia in veicolo
La nostra sintesi della scheda paese pubblicata da Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri) il 24 giugno 2026.
Sicurezza
- Permessi per le zone ad accesso limitato — Chi è diretto verso zone ad accesso limitato o protette ha bisogno di permessi speciali: l'elenco e le informazioni si chiedono alle rappresentanze diplomatico-consolari indiane quando si presenta la domanda di visto. Per le isole Andamane e Nicobare vale una normativa specifica, che impone di richiedere il permesso prima di partire e vieta del tutto l'ingresso in alcune aree. Per gli Stati a nord-est del Sikkim — Meghalaya, Assam, Arunachal Pradesh, Nagaland, Manipur, Tripura e Mizoram — le regole sui permessi vanno verificate Stato per Stato, perché dal 1° gennaio 2011 non servono più per Mizoram, Manipur e Nagaland, mentre per le località dell'Odisha abitate da popolazioni tribali serve un permesso delle autorità locali.
- Confine con il Pakistan e Kashmir — Le tensioni lungo il confine di fatto tra India e Pakistan sono frequenti e danno luogo a periodici scontri a fuoco, per cui i viaggi nelle aree di confine sono sconsigliati, sia nel territorio dell'Unione di Jammu & Kashmir (Ladakh escluso) sia nel Punjab. Il coprifuoco in tutta la Valle del Kashmir è stato revocato nel novembre 2019, ma le comunicazioni telefoniche e internet restano limitate, le ordinarie SIM locali prepagate non funzionano in Kashmir (solo quelle post-pagate) e in alcune aree accesso e movimenti sono ancora interdetti: si raccomanda di evitare la Valle, compresa Srinagar e le località turistiche di Pahalgam, Gulmarg e Sonamarg. Sconsigliata anche la via stradale da Srinagar per il Ladakh.
- Guerriglia naxalita e Nord-Est — Sono sconsigliati i viaggi nelle zone interessate dalla guerriglia naxalita, in particolare le aree rurali di West Bengal (distretto di West Midnapore), Bihar, Jharkhand, Chattisgarh e Odisha, dove quei gruppi si concentrano nei distretti di Kandhamal, Ganjam, Bargah e Malkangiri: proprio in Odisha, nel 2012, due turisti italiani sono stati sequestrati da un gruppo armato naxalita. Sconsigliati anche i viaggi nello Stato di Manipur dopo gli scontri di matrice tribale, con coprifuoco imposto dalle autorità, mentre in Nagaland possono essere proclamati scioperi generali (bandh) anche con breve preavviso e non si escludono scontri con le forze dell'ordine; nel Darjeeling proteste e scioperi della minoranza Gorkha bloccano con regolarità strade e ferrovie e fanno saltare telefono e internet. In Bihar il livello di criminalità comune è tale che si sconsigliano gli spostamenti se non in gruppo, soprattutto dopo il tramonto e lontano dai centri abitati.
- Donne in viaggio — Gli episodi di violenza sessuale sono in aumento, anche nei confronti di donne straniere. Serve la massima vigilanza, in particolare sui mezzi di trasporto, sulle spiagge e nei luoghi isolati, evitando di viaggiare da soli.
- Il monsone taglia le strade — La stagione monsonica interessa tutto il territorio indiano da maggio a settembre e porta precipitazioni anche violente, che provocano regolarmente vittime, problemi alla viabilità perfino nelle grandi città — Mumbai in testa — e inondazioni e frane soprattutto in ambito rurale, dove villaggi e intere regioni restano privati di ogni accesso terrestre, a volte per diversi giorni. Conviene verificare situazione climatica e viabilità prima di mettersi in strada. New Delhi ha inoltre un tasso di inquinamento atmosferico altissimo, che d'inverno diventa periodicamente un'emergenza ambientale: le cappe di smog possono portare alla chiusura temporanea di scuole e uffici e alla sospensione o deviazione dei voli.
- Trekking himalayano — Il trekking individuale senza guida nelle zone himalayane è fortemente sconsigliato, e nelle zone montuose dell'Uttarakhand e dell'Himachal Pradesh i rischi per gli escursionisti possono essere mortali. La polizia locale raccomanda di rivolgersi solo ad agenzie autorizzate, di comunicare il programma dell'escursione alla stazione di polizia più vicina prima di entrare in aree remote, di assumere solo guide e portatori autorizzati, di seguire i percorsi indicati dal dipartimento del turismo, di fermarsi per la notte solo nei campeggi consigliati e di spostarsi in gruppo. In India non esiste alcuna struttura dedicata al soccorso per alpinismo e trekking: in alta quota l'unico intervento possibile è quello degli elicotteri militari, che richiede una richiesta scritta tramite l'ambasciata, il nulla osta del Ministero degli Esteri locale, condizioni meteo favorevoli, l'orario d'ufficio e l'impegno a coprire tutte le spese.
Prima di fidarti di queste informazioni
Questa è la nostra sintesi di una scheda del Ministero degli Affari Esteri italiano, pubblicata il 24 giugno 2026. La riassumiamo in buona fede, ma non possiamo garantire che sia esatta, aggiornata o completa, e non ci assumiamo responsabilità per le decisioni prese sulla base di essa. Le regole cambiano senza preavviso e le applicano i funzionari alla frontiera, non i siti web. Leggi sempre la pagina originale prima di partire per India. GuideMeet non ha modo di verificare che una singola guida rispetti gli standard citati qui: chiediglielo direttamente.
Fonte: Viaggiare Sicuri — Italian Ministry of Foreign Affairs, aggiornata il 24 giugno 2026. Ultimo controllo di GuideMeet: 20 settembre 2026.