Sicurezza in Cile: cosa deve sapere chi viaggia in veicolo
La nostra sintesi della scheda paese pubblicata da Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri) il 19 agosto 2026.
Sicurezza
- Rapine in auto — Sono diffusi i furti d'auto con violenza, che hanno un nome proprio: i “portonazos”, quando il conducente viene bloccato vicino a casa, e le “encerronas”, quando viene bloccato in marcia. Reati comuni, omicidi e traffico di droga sono aumentati in modo significativo, segno della presenza di reti del crimine organizzato, e i veicoli di lusso sono sempre più presi di mira a qualsiasi ora, anche con minacce e violenza contro chi è a bordo.
- Criminalità in città — In molti quartieri dell'area metropolitana di Santiago, centro storico compreso, il rischio di furti e rapine è alto di giorno e di notte, in particolare ad Alameda, Parque Bustamante, Baquedano, Plaza Italia, Barrio Bellavista e Lastarria; muoversi a piedi in città con il buio è fortemente sconsigliato. Aggressioni a scopo di rapina in pieno giorno contro stranieri ci sono state anche a Valparaíso e Viña del Mar, e nel resto del paese è meglio evitare le periferie delle grandi città. Un trucco frequente è il lancio di un liquido (vernice, uova, guano), dopo il quale dei complici intervengono con la scusa di aiutare e portano via passaporto e oggetti di valore.
- Campi minati ai confini — Per la presenza di campi minati, anche se segnalati, è sconsigliato avventurarsi senza una guida locale nelle zone di confine a nord con Bolivia e Perù e in quelle montuose al confine con l'Argentina. Campi minati ci sono anche all'estremo sud, nella zona di Bahía Azul dell'Isla Grande de la Tierra del Fuego e, più a sud, sulle isole Nueva, Picton, Deceit, Freycinet e Hornos.
- Stato d'emergenza al sud — In Araucanía e nelle province di Biobío e Arauco vige dall'ottobre 2021 lo stato di emergenza, dopo anni di violenze: incendi di mezzi da lavoro e immobili, intimidazioni ai dipendenti pubblici e, nell'aprile 2024, l'uccisione di tre Carabineros. La violenza nasce sia dalle rivendicazioni di terra delle comunità indigene sia dalla criminalità organizzata: serve prudenza e conviene seguire gli sviluppi sul posto.
- Terremoti e vulcani — Tutto il paese è ad alto rischio sismico e detiene 3 dei 10 terremoti più forti mai registrati al mondo; quello del 2010, di magnitudo 8,8, ha provocato anche un devastante maremoto. Conviene guardare la segnaletica delle vie di fuga dove si alloggia e, sulla costa, individuare prima le vie di evacuazione in caso di tsunami. Il Cile ha circa 2.900 vulcani, 80 dei quali attivi, e il più attivo di tutti è il Villarrica, nel centro-sud.
- Incendi estivi — In estate il paese è sempre più esposto agli incendi, che la lunga siccità e i venti forti possono far diventare enormi. In quel caso bisogna attenersi scrupolosamente alle istruzioni delle autorità locali.
Prima di fidarti di queste informazioni
Questa è la nostra sintesi di una scheda del Ministero degli Affari Esteri italiano, pubblicata il 19 agosto 2026. La riassumiamo in buona fede, ma non possiamo garantire che sia esatta, aggiornata o completa, e non ci assumiamo responsabilità per le decisioni prese sulla base di essa. Le regole cambiano senza preavviso e le applicano i funzionari alla frontiera, non i siti web. Leggi sempre la pagina originale prima di partire per Cile. GuideMeet non ha modo di verificare che una singola guida rispetti gli standard citati qui: chiediglielo direttamente.
Fonte: Viaggiare Sicuri — Italian Ministry of Foreign Affairs, aggiornata il 19 agosto 2026. Ultimo controllo di GuideMeet: 20 settembre 2026.