Sicurezza in Congo - Kinshasa: cosa deve sapere chi viaggia in veicolo
La nostra sintesi della scheda paese pubblicata da Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri) il 17 maggio 2026.
Sicurezza
- Rimandare il viaggio — Poiché la situazione di sicurezza può deteriorarsi all'improvviso, il ministero invita a rimandare qualsiasi viaggio nella Repubblica Democratica del Congo. A chi è già nel Paese raccomanda fortemente di valutare il rientro in Italia con i mezzi commerciali disponibili.
- Province orientali — L'allerta massima riguarda Nord Kivu, Sud Kivu, Ituri e Tanganyika, dove operano numerosi gruppi armati e continuano operazioni su larga scala dell'esercito congolese e della missione ONU contro i gruppi responsabili di massacri di civili, in particolare intorno a Beni. L'M23 ha preso il controllo di un'ampia parte del Nord Kivu fino alle porte di Sake e Goma, con combattimenti frequenti nei territori di Masisi e Rutshuru e vicino alle due città. Dal 1° maggio 2021 nel Nord Kivu e in Ituri vige lo stato d'assedio, e chi si trova ancora a Goma o nel Nord Kivu deve evitare gli spostamenti.
- Aree sconsigliate — Sono fortemente sconsigliate le regioni orientali e nord-orientali e le province di Kasai, Lomami, Tanganyika (compresi Kalemie e Kongolo), Bas-Uele, Haut-Uele, Tshopo, Ituri, Nord Kivu, Sud Kivu, Maniema, Haut-Lomami e la parte settentrionale dell'Haut-Katanga. Meglio evitare anche l'area di Maluku, nella provincia di Kinshasa oltre l'aeroporto internazionale di N'djili, per gli scontri tribali, e la zona del Kwango nel Congo centrale. Intorno al Parco Nazionale dei Virunga, vicino al Ruwenzori nel Nord Kivu, gli scontri sono continui, e il Parco Nazionale della Garamba è in mano a milizie sud-sudanesi e altri gruppi armati che controllano il traffico d'avorio.
- Sequestri e terrorismo — Il rischio di rapimenti a scopo di estorsione, anche di stranieri, è elevato nelle province orientali e in alcuni quartieri di Kinshasa. Il rischio terrorismo è molto alto nell'Est, soprattutto in Ituri e Nord Kivu, dove l'ADF affiliata all'ISIS compie massacri e attentati. Le violenze dell'M23 e il ritiro delle missioni internazionali hanno aggravato la situazione, con frequenti sequestri ed episodi letali ai danni di civili e stranieri.
- Disordini a Kinshasa — Anche nella capitale il quadro è incerto, con frequenti manifestazioni, proteste improvvise e scontri con le forze di sicurezza: evita la folla e gli assembramenti, soprattutto vicino ai principali edifici pubblici. Gli scontri fra gruppi Yaka e Teke nel territorio di Kwamouth, nel Mai-Ndombe, a circa 200 km da Kinshasa, hanno generato i cosiddetti Mabondo, piccoli gruppi armati di machete attivi nella zona di Bateke e nei comuni settentrionali della città.
- Rischi naturali — Il Paese è esposto a gravi calamità naturali: eruzioni vulcaniche a Goma, rischio di gas dal Lago Kivu, alluvioni e frane nell'Est e nel Sud Kivu. Kinshasa si allaga spesso, mentre siccità e piogge estreme colpiscono altre aree, con gravi danni alla popolazione e alle infrastrutture.
Prima di fidarti di queste informazioni
Questa è la nostra sintesi di una scheda del Ministero degli Affari Esteri italiano, pubblicata il 17 maggio 2026. La riassumiamo in buona fede, ma non possiamo garantire che sia esatta, aggiornata o completa, e non ci assumiamo responsabilità per le decisioni prese sulla base di essa. Le regole cambiano senza preavviso e le applicano i funzionari alla frontiera, non i siti web. Leggi sempre la pagina originale prima di partire per Congo - Kinshasa. GuideMeet non ha modo di verificare che una singola guida rispetti gli standard citati qui: chiediglielo direttamente.
Fonte: Viaggiare Sicuri — Italian Ministry of Foreign Affairs, aggiornata il 17 maggio 2026. Ultimo controllo di GuideMeet: 20 settembre 2026.